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Messaggero – Appio, Cassia e Vigna Clara allarme manifesti abusivi. Visconti: «È una battaglia ma le multe salate funzionano»

Le zone maggiormente colpite dal fenomeno sono ben definite, nel rapporto del Campidoglio: Cassia, Appio, via Baldo degli Ubaldi e Vigna Clara. Ma manifesto selvaggio è un’emergenza per il decoro di tutta la città, nonostante gli sforzi messi in campo nell’ultimo anno dall’assessorato all’ambiente abbiano portato (secondo i dati del Campidoglio) alla rimozione del 60 per cento delle affissioni abusive. Ma l’anno elettorale è alle porte e – tra candidati a Parlamento, Comune, Provincia e Municipi – una nuova invasione di manifesti, locandine e adesivi è assolutamente preventivabile. Senza contare lo scarso senso civico di chi riempie di pubblicità abusive cassonetti, pali della luce e persino i contenitori di abiti usati, destinati alla beneficenza.

L’INTERVISTA Visconti: «È una battaglia ma le multe salate funzionano» «Con i numeri telefonici lasciati dai committenti li rintracciamo e alla fine pagano tutti» Marco Visconti, assessore capitolino all’ambiente. La lotta a manifesto selvaggio, a Roma, è una partita persa da qualche decennio. Come pensa di poterla vincere? «È una battaglia che portiamo avanti quotidianamente ormai da un anno, contro un fenomeno che da decenni non solo provoca danni al decoro e alla bellezza della città, ma limita anche la funzionalità degli arredi urbani». E i risultati? «Abbiamo fatto notevoli passi avanti soprattutto sulle locandine delle varie manifestazioni dell’Estate romana e sugli adesivi delle agenzie immobiliari: qui abbiamo un calo del 70-80 per cento degli abusi, anche grazie alle multe salate che i vigili elevano. E che pagano tutti, garantendo anche incassi per l’amministrazione»

di FABIO ROSSI

A proposito di Marco Visconti

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