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CHIUDERE MALAGROTTA E PUNTARE ALL'EUROPA

Chiudere Malagrotta significa puntare dritto a diventare la città leader in Europa per sostenibilità. Il Piano di fattibilità per lo sviluppo della raccolta differenziata elaborato da Roma Capitale e Ministero dell’Ambiente con Ama e Conai, rappresenta un’opportunità storica per la nostra città che, dopo trent’anni, potrà chiudere definitivamente con la triste stagione dei conferimenti indiscriminati a Malagrotta, introducendo un circolo virtuoso che individui nei rifiuti una nuova risorsa economica. Ora è necessario avviare rapidamente il processo di partecipazione per condividere, ottimizzare e migliorare il Piano con il contributo dei cittadini e delle parti sociali Ama e dell’associazionismo, in modo da rendere più veloce il nuovo corso che rilancerà la Capitale in Europa.

A proposito di Marco Visconti

2 Commenti

  1. Gentile Assessore, la sfiducia dei giovani nei confronti della politica è spaventosa! Malagrotta andava chiusa, per legge, ben 10 anni fa, ma ogni anno chi ha governato la città e la Regione ( Veltroni, Storace, Marrazzo, Polverini ecc ) hanno sempre pensato a ritardare la presa di provvedimenti, prorogando di anno in anno la chiusura della discarica più grande d’Europa, dove un rapporto del Noe denuncia che ogni giorno centinaia di tonnellate di rifiuti vengono sversati “tal quale”, e si dice che indagini fatte dall’Arpa o da Legambiente ha rilevato la presenza di sostanze chimiche cancerogene e derivati del percolato nel sottosuolo! Quindi stiamo pagando l’inefficenza e la negligenza della politica, che invece di elaborare in dieci anni un piano efficace della raccolta differenziata, ha pensato solo a prorogare la chiusura di quell’ecomostro e a far arricchire una certa persona ( a buon intenditor poche parole… ). A Roma la RD è ferma al 25%, nel Lazio al 16%, quando per legge anni fa avremmo dovuto superare quota 35%, ora diventata 65%!!! Come le ho già scritto in un altro post sul suo blog, in famiglia facciamo la raccolta differenziata in modo attento e scrupoloso da circa 10 anni, differenziamo carta, cartone e tetrapack ( sciacquando i cartoni delle bevande ), l’umido e l’organico, la plastica, il vetro e l’alluminio, anche in quetso caso sciacquando scatolette di tonno ecc, oramai questa pratica è entrata a pieno nella vita quotidiana, e con l’arrivo della raccolta differenziata dell’organico arriviamo a differenziare ogni settimana il 60% di ciò che produciamo! Attendiamo quelle poche domeniche l’anno in cui l’Ama organizza il servizio, in collaborazione col TgR Lazio, ” Il tuo quartiere non è una discarica” per liberarci di telefoni e asciugacapelli rotti, i vestiti in pessimo stato li depositiamo nei contenitori gialli, quelli in buono stato li doniamo alla Caritas o ad associazioni come il SalvaMamme, gettiamo le pile scariche e i medicinali scaduti negli appositi contenitori, arrivando così tranquillamente, e arriviamo così a non mandare in discarica il 75% di quello che produciamo, e ci piacerebbe poter sversare correttamente l’olio esausto vegetale da cucina, altamente inquinante per l’ambiente quasi quanto i classici idrocarburi…
    In tutti questi anni il Comune e l’Ama non si è degnata di premiare i nuclei familiari virtuosi, veniamo equiparati a coloro che gettano nel contenitore grigio per l’indifferenziato anche quei rifiuti che possono essere differenziati senza particolare impegno mentale ( giornali, riviste, bottiglie ) eppure siamo orgogliosi di salvaguardare nel nostro piccolo l’ambiente, quell’ambiente che le vecchie generazioni ci lasceranno a noi, in pessimo stato però!!!
    Leggo che gli accertatori dell’Ama e i PICS Decoro della Polizia Municipale hanno comminato 15600 multe in questi anni contro chi sporca la città e non fa la RD, eppure l’inciviltà continua a regnare sovrana.
    Mi piacerebbe che venisse costruito almeno un altro impianto di compostaggio, un altro della carta e un altro per la separazione a valle di plastica, vetro e alluminio, che vadano così a supportare gli impianti di Maccarese, e di Rocca Cencia e Laurentino.
    A Roma, se tutti differenziassero solo la carta, la plastica, il vetro e l’alluminio, in primis le attività commerciali, la RD balzerebbe in su di altri 15 punti, ma a moltissimi romani manca il senso della civiltà e la voglia…

    Cordialmente, e mi voglia scusare per il lungo sfogo

    • Marco Visconti

      Ti ringrazio di cuore prima di tutto per il tuo impegno civico e poi per la grande attenzione che dedichi alla situazione politica della nostra città. in tempi di disaffezione così marcata è davvero una consolazione per chi come me ha cominciato a far politica da ragazzo.
      Mi auguro che il tuo commento sia letto da tanti, mi auguro che tu possa essere d’esempio a quelli che “se ne fregano”.
      Orgoglioso di annoverarti tra i miei lettori.
      Marco

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