I casi della Campania, della Calabria, quel che sta succedendo in questi giorni per tentare di recuperare il gap ventennale di mancate decisioni per chiudere Malagrotta, mettono in evidenza una sola certezza: la soluzione è nella raccolta differenziata. Serve uno scatto d’orgoglio dei romani affinché dimostrino di saper abbandonare il cliché dell’ozio, della mollezza da cabaret. Che ci vuole a mettere da parte le bottiglie della minerale (io bevo l’acqua del sindaco, eh!), la scatola della pasta, il vecchio giornale o il cartone del latte? Tra qualche mese partirà il porta a porta e in gran parte della città i bidoncini saranno messi in prossimità dei condomini, così ci risparmieremo anche la “fatica” portare i rifiuti al cassonetto. Piccole regole per vivere meglio. E quando le regole non valgono? se neanche le proteste sulla collocazione della discarica temporanea dovessero muovere le coscienze? Allora è necessario reprimere. Le sanzioni (oggi il messaggero riporta una mia intervista sul caso di Trastevere) non devono essere viste come un’ulteriore tassa ma come un fattore di separazione tra i cittadini che non hanno a cuore il nostro futuro e quelli che invece hanno compreso che la raccolta differenziata è il solo modo per uscire da questa storiaccia dei rifiuti.
Marco Visconti Il sito di Marco Visconti
Grazie Assessore, in poche righe ha sintetizzato il poema omerico che ho scritto nell’articolo su Malagrotta! Visto che economicamente non è sostenibile a quanto pare una riduzione della TaRi alle famiglie virtuose, le multe sono un ottimo strumento per far sentire chi rispetta l’ambiente e le più elementari regole del vivere civile non sullo stesso piano degli incivili! E la collaborazione deve venire anche dai quotidiani romani, che spesso sprecano inchiostro e carta per scrivere cazzate, quando potrebbero dedicare un briciolo di spazio a come si fa la raccolta differenziata!
Un saluto e grazie ancora
Mi scusi Assessore, ma come crede che in 2 anni la differenziata passi dal 25 al 50%, quando in 4 anni è aumentata solo dell’8%?? (sempre che questi dati siano veri).
In linea di principio sono ovviamente d’accordo con quest’iniziativa: l’unico modo per risolvere il problema dei rifiuti è fare una differenziata porta a porta. Ogni altra modalità non funziona, soprattutto in una città come Roma dove c’è tantissima ignoranza in materia di rispetto per la cosa pubblica e di educazione ambientale.
Basti pensare al fatto che il romano medio è talmente incivile da parcheggiare in tranquillità la propria macchina davanti ai contenitori dell’immondizia, rendendo impossibile il lavoro dell’AMA. Ecco quindi che, eliminando i contenitori dalle strade (come d’altronde si fa in tutta Europa) scomparirebbe almeno questo problema.
Ne approfitto per chiederle come mai le strade consolari e le rampe di accesso al GRA non vengono puliti mai (e ripeto MAI). Centinaia di metri con distese di carte, bottiglie, copertoni, etc.. Se iniziate a dare l’esempio ai cittadini, forse si sentiranno meno in diritto di gettare per strada qualsiasi cosa passi loro per le mani.
La ringrazio.
Un saluto
Sì però Domenico concorderai con me che come al solito occorre adottare il metodo più costoso ( la raccolta porta a porta richiede un enorme impegno di soldi e di personale Ama in una città come Roma che conta 3 milioni di abitanti ed una delle estensioni territoriali più elevate d’Europa! ) quando sarebbe bastato un briciolo di sensibilità e senso civico da parte dei romani e dei commercianti! Quello che voglio dire è che il modello duale in vigore nel XVII Municipio a mio avviso è un ottimo sistema, vedo la gente molto coinvolta in questa iniziativa, e credo che questo modello sia più economico e vada esportato in altre zone della città…L’altro giorno dal cassonetto grigio dell’indifferenziato fuoriuscivano almeno 10 bottiglie di plastica e di vetro: che ci facevano lì, perchè non sono state gettate nel contenitore blu?? Inoltre sui cassonetti sono riportate le istruzioni su come si fa la raccolta differenziata e cosa gettare, sciacquare gli imballaggi sporchi e così via, quindi chi non fa la RD è doppiamente uno… a buon intenditor poche parole! Per quanto riguarda le macchine parcheggiate davanti alle campane stradali, sabato sera intorno alle 11 e 30 mi sono imbattuto in una pattuglia della Polizia Locale intenta a sanzionare un auto parcheggiata in quel modo, e in questi casi, visto che impedisci ai camion compattatori di svuotare i cassonetti, applicano il massimo della sanzione prevista!
L’ultima cosa, un consiglio a Domenico e a tutti i cittadini: chiamate il centralino della Polizia Locale 06/67691 se vedete macchine parcheggiate davanti ai cassonetti o gente che non fa la differenziata o abbandona rifiuti ingombranti e speciali per strada o che non raccolgie le deieizioni canine! Altrimenti se l’illecito viene ripetutamente e giornalmente compiuto, segnalate la cosa sempre alla polizia locale tramite via mail poliziaromacapitale@comune.roma.it oppure al n° verde dell’Ama o ancora al Dipartimento Tutela Ambiente e Animali di Roma Capitale all’indirizzo e-mail ld.ambiente@comune.roma.it.
Nel caso della mia segnalazione, a distanza di qualche giorno mi hanno risposto dicendomi di essere intervenuti e di aver erogato le dovute sanzioni amministrative!
Non si tratta di fare la spia, ma di salvaguardare il decoro urbano di Roma, che fino a prova contraria, è la capitale più bella del mondo!
Su una cosa continuo ad avere dei dubbi: ma la pipì del cane è sanzionabile al pari delle feci? Perchè in passato sono stati multate alcune persone che orinavano nella pubblica via, e mi chiedevo se la stessa norma può essere applicata nel caso degli animali…
Un saluto a tutti e buona giornata, l’Assessore mi odierà per tutte queste invasioni che faccio
Lorenzo, sicuramente il porta a porta è il sistema più costoso, ma purtroppo non vedo molte alternative…ma non sono per nulla un esperto in materia, per cui può darsi che io mi sbagli.
Sono assolutamente d’accordo con te sul fatto di fare segnalazioni alla polizia municipale, ma anche qui temo di dover essere piuttosto duro: i vigili a roma stanno dimostrando sempre più di essere un corpo inefficiente (per non dire altro)…quante volte ti sarà successo di vedere decine di macchine in doppia fila o parcheggiate sulle strisce, sugli scivoli dei disabili etc e di non vedere neanche una multa? O peggio, vedere una macchina dei vigili passare e non fare nulla?
Purtroppo ci vorrebbe maggiore durezza e rispetto per le regole…e visto che i cittadini non sembrano in grado di capire queste cose da soli, l’unico modo è sanzionare (e anche pesantemente). Soprattutto oggi, dove l’unico punto su cui siamo sensibili è il portafoglio.
Roma forse era la città più bella al mondo, ma ormai è diventata una città invivibile, grazie all’invasione di bancarelle, ambulanti, cartelloni, doppia fila, invasione delle zone pedonali, sporcizia etc etc
Fino a quando non cambierà la mentalità di chi ci governa, le cose resteranno sempre così, anzi peggioreranno.
Da quello che leggo mi sembra che l’ass. Visconti non sia come i suoi compagni di governo (in primis Bordoni e il sindaco Alemanno), ma temo non basti.
Un saluto
Concordo con te Domenico, per questo gli organi di polizia deputati al controllo del territorio vanno sollecitati, e non solo la polizia municipale, ma anche i carabinieri!
Vicino casa mia, a due passi dal San Pietro, in una strada che, anche se secondaria ogni giorno viene attraversata da migliaia di turisti, l’altro giorno notavo dietro ai cassonetti stradali una carcassa di uno scooter, ovviamente privato della targa e di ogni altro elemento utile per risalire al proprietario o per vedere se è stato rubato, e purtroppo la carcassa del motorino dovrà essere smaltita a spese del Comune, cioè della comunità!
Quello che voglio dire è che se ci fosse una maggiore presenza sul territorio, e soprattutto nelle ore notturne, della Polizia Municipale così come dei Carabinieri o della Finanza, il tizio che ha abbandonato quello che è un rifiuto speciale, si ritroverebbe sulla testa una multa a dir poco salata ( 500€ ) e l’obbligo di ripristinare lo stato originario del luogo, e molto probabilmente anche una denuncia penale all’A.G. per abbandono indiscriminato di rifiuti speciali! Insomma, passerebbe un brutto quarto d’ora…
Mi piacerebbe che tutti gli assessori fossero come l’Ass. Visconti, non ci dimentichiamo che quando Roma era governata dalle giunte di centro-sinistra, il decoro urbano era completamente trascurato, neanche una multa è stata fatta in 6 anni di amministrazione Veltroni agli incivili, così come i ritardi nell’organizzazione di una vera raccolta differenziata, e lo dice uno che la pensa a sinistra e che critica uno dei fallimenti della giunta Veltroni ( senza dimenticare ovviamente le cose buone fatte, in termini di linee metropolitane per esempio… )!
Spettabile Assessore,
converrà che, per fortuna, “l’ozio e la mollezza da cabaret” non sono caratteristiche negative da generalizzare su tutti i cittadini Romani fruitori dei servizi comunali. Spesso, invece, le sopracitate odiose forme di inciviltà ed inettitudine accompagnano coloro che sono preposti all’organizzazione del servizio, coloro che per il loro ruolo istituzionale dovrebbero “vigilare” sul decoro della Capitale ed il rispetto delle regole e comminare sanzioni ai trasgressori , ma che invece si girano dall’altra parte o fanno finta di non vedere, coloro che dovrebbero dare “il buon esempio” ed “educare” i cittadini incivili ed invece compaiono sulle pagine dei quotidiani per azioni ed atteggiamenti non edificanti e che non rappresentano sicuramente un esempio di civiltà.
Insomma, io non scaricherei sui cittadini tutta la responsabilità del degrado di Roma.
Si faccia funzionare la macchina dei controlli ( a maggio le multe triplicate? bene! speriamo continui ) , si “invitino cortesemente” i vigili a multare le auto davanti ai cassonetti o chi abbandona rifiuti e cartacce (si potrebbero delegare gli autisti dei compattatori ) , si organizzi una raccolta differenziata efficace e si puliscano le strade più spesso, si evitino balletti e scandali politici nelle aziende, si installino cestini portarifiuti in strada ogni 300_400 metri ed a ogni fermata dei bus (che però devono essere svuotati), si inviti l’Ama a raccogliere i rifiuti triturati dopo aver tagliato l’erba sui prati ed aiuole di sua competenza. Vedrà che molti cittadini “dimostreranno di saper abbandonare il cliché dell’ozio, della mollezza da cabaret”.
Un Saluto
Flavio
Saluti
Non potrei essere più d’accordo con lei! ci sono cittadini virtuosi che, fortunatamente, ci fanno parlare di “cliché” ovvero di “stereotipi” e non di caratteristiche, per così dire, genetiche che riguardano i romani in generale. Lorenzo che commenta sopra, per esempio, mi ha impressionato per la conoscenza dei minimi dettagli su come si differenziano i rifiuti. E’ vero che i servizi complessivamente devono migliorare ma non è un’opinione personale (si veda il recente studio dell’Agenzia per i servizi pubblici) che gli stessi cittadini ritengono la scarsa qualità del decoro urbano ascrivibile ai comportamenti scorretti di pochi.
Il discorso sulla differenziata, poi, investe direttamente i cittadini di una responsabilità individuale molto forte. Tutti siamo chiamati a fare la raccolta differenziata e a farla bene, senza barare, cercando anche di acquistare prodotti con imballaggi ridotti per ridurre a monte i rifiuti prodotti.
Un caro saluto, Marco Visconti
Flavio, nel mio quartiere l’Ama pulisce le strade con le spazzatrici meccaniche due volte a settimana, incluse quelle secondarie! Il giorno dopo ritrovi, nella strada in cui abito, aloni di urina umana ( orinano dietro i cassonetti dell’Ama, in una strada secondaria che si trasforma in un tranquillo e somodo vespasiano all’aperto perchè dalle 10 di sera in poi ci passa una macchina ogni 10 minuti ), deiezioni canine, e come ho scritto in un altro post sopra, sono comparse anche carcasse di motorino! Ora, non possiamo incolpare l’Ama della inciviltà di parecchi romani, e non sarebbe nemmeno giusto chiedere all’Ama di aumentare la pulizia delle strade perchè ciò comporterebbe nuovi investimenti che si tramuterebbero in nuove tasse e tributi! Sempre dietro casa, in determinate ore della giornata stazionano persone ( immigrati in questo caso ) che si scolano bottiglie e lattine di birra e vino e poi lasciano tutto per terra! E io, che rispetto l’ambiente, faccio la raccolta differenziata, e molte volte raccolgo io stesso quelle bottiglie vuote lasciate a marcire per terra per buttarle nel contenitore blu della differenziata, dovrei pagare ancora di più la Tia per far pulire più spesso le strade all’Ama? No, non funziona così, chi sporca deve pagare! Se ognuno di noi fosse un pò più civile, la nostra città sarebbe pulita a COSTO ZERO, ma siccome questa a quanto pare è una utopia, allora l’unico rimedio sono le multe salate! Il rispetto dell’ambiente è anche un problema legato alle famiglie che non educano i figli: una volta mia sorella si portò a casa delle amiche ( tutte 13-14 anni ), si erano portate lattine di fanta, di coca cola, bottigliette d’acqua ecc e gettarono tutto nel secchio normale. Le ho fatto raccogliere dalla monnezza tutte quelle lattine e bottigliette e ho indicato loro la busta della RD fuori al balconcino! Nessuna di loro faceva la RD a casa, e adesso ogni volta che vengono fanno le cose a modo, ma le mani nel secchio della monnezza gliele avrei fatte mettere ai genitori…
Un saluto a tutti
Lorenzo
Caro Lorenzo , condivido il tuo ragionamento, la gente deve essere più civile.
Ma prima di accusare la cittadinanza è necessario che chi ha la responsabilità di organizzare, eseguire e controllare si adoperi affinchè il servizio di pulizia della città sia più efficiente. Anche sanzionare ed “educare” è responsabilità delle amministrazioni. Sono anni che si sente ripetere ” l’Ama deve fare di più” “il sevizio deve migliorare” e , mentre i cittadini “fanno di più” pagando tasse sempre più salate ( ti ricordo che la tariffa rifiuti a Roma è una delle più care d’Italia) , il servizio è sempre scadente, molte strade (es. all’Eur) sono pulite una volta al mese (!!!!) , alcune (lo spartitraffico di Viale dell’Oceano Atlantico) NON viene pulito da forse 10 anni(!!!!)e le aree verdi di competenza sono ridotte a piccole discariche (vedi quella al mercato Laurentino). E non parliamo delle scellerate in-decisioni di questi giorni (esportare i rifiuti all’estero) che farebbero lievitare ancora di più i costi mantenendo il livello di pulizia ben lontano dalle promesse che il nostro amato sindaco fece prima e dopo la campagna elettorale. E le promesse importanti i cittadini non le dimenticano facilmente.
saluti
Flavio
Buongiorno Assessore,
è vero che sono molti i cittadini che potrebbero (e dovrebbero) sforzarsi di più, ma concordo appieno con chi in precedenza ha scritto che non si può dare la colpa solo ai cittadini. E’ scorretto nei confronti dei cittadini virtuosi (e ce ne sono) ed è uno scarico di responsabilità da parte di chi non svolge il servizio che dovrebbe fare.
Ora, vorrei fare delle osservazioni, che spero possano essere uno spunto utile e costruttivo.
Effettuare la raccolta differenziata oggettivamente non è sempre facile da fare, e anche chi si impegna spesso si deve interrogare sulla destinazione di un certo rifiuto (figuriamoci chi non si impegna!).
Occorrerebbe prima di tutto rendere la raccolta SEMPLICE e fare EDUCAZIONE (con opuscoli informativi, e soprattutto con educazione nelle scuole), e solo dopo si può parlare di multe.
In genere comunque è più efficace incentivare un comportamento virtuoso (non necessariamente con incentivi di tipo economico) che non disincentivare un comportamento non corretto. Se fare la raccolta differenziata è scomodo e fastidioso e non si vede un ritorno, non si sarà mai portati a farla.
E se anche si vuole parlare di multe, bisogna prima rendere fattibile un comportamento virtuoso.
Ad esempio.
Una volta si faceva la restituzione dei vuoti, direttamente al supermercato, e con un piccolo rimborso. In Olanda si fa tuttora: quando si compra una bottiglia al supermercato, nel prezzo è compreso il costo del vuoto, che quando si riporta l’importo da rimborsare viene scalato dalla spesa. Perchè non si può fare di nuovo qui?
Le batterie: sul sito dell’AMA è scritto che si raccolgono negli appositi contenitori, ma sono anni che non se ne vedono più in giro. Quindi è ovvio che le batterie finiranno nell’indifferenziata. Perchè non rimetterli?
Per smaltire una vecchia lampadina questa andrebbe portata in discarica. Perchè non si può fare la raccolta presso la ferramenta od al negozio di elettricità sotto casa? O forse si può già fare, ma allora perchè non farlo sapere?
Detto ciò, i cassonetti sono spesso stracolmi. Quindi anche se molti cercano di fare il proprio dovere, qui è l’AMA che è assolutamente carente nel servizio. Come può questo essere un’incentivo a fare le cose come si deve, se la percezione è che sia un lavoro inutile o scomodo?
I maggiori generatori di rifiuti sono le attività commerciali. E non è infrequente vedere commercianti che gettano i cartoni degli imballaggi nei cassonetti dell’indifferenziata oppure li lasciano per strada. Non sono a conoscenza di come sia gestita la raccolta in questi casi, ma spesso mi chiedo se non sia opportuno realizzare un servizio dedicato alla raccolta dei rifiuti prodotti dalle attività commerciali.
Ora, è chiaro che specie in una città di grandi dimensioni la gestione dei servizi non è facile. Però non è neanche necessario reinventare la ruota. Certe cose già si facevano o già si fanno in altre città (magari all’estero). Perchè non prendere esempio dalle città dove le cose funzionano bene?
Colgo l’occasione per fare un altro appunto.
Le strade sono sporche. I mezzi pubblici sono sporchi. I luoghi pubblici sono sporchi. In questi ultimi anni come non mai! E’ vero che c’è chi sporca, ma c’è chi non pulisce e questo è sotto gli occhi di tutti. Chi deve controllare e multare non lo fa.
Insomma, chi deve dare il buono esempio non lo dà, e chi dovrebbe vigilare non lo fa (come succede anche per la circolazione stradale, ma questa è un’altra storia).
E poi diventa un circolo vizioso: se un ambiente è già sporco, non ci si sente certo incentivati a non sporcare ulteriormente. Se la strada è già pulita, magari qualcuno ci pensa due volte prima di sporcarla, e si instaura un circolo virtuoso (principio delle finestre rotte). E chi sporca ugualmente allora deve essere multato.
Ringrazio molto per l’attenzione, e spero che le mie osservazioni possano essere utili e costruttive. Spero e siamo in molti a sperare che a Roma le cose cambino (non solo per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti), perchè a Roma si vive molto male e siamo molto stanchi.
Saluti,
Beatrice
caro Assessore
Cara Beatrice le tue proposte sono tutte condivisibili , la città è sporca, i servizi sono fatiscenti, il verde è al collasso, ma ad accorgersene sono solo i cittadini. Chissà perchè!! forse perchè le strade vengono spazzate una volta al mese (quando va bene, alcune sono sporche da lustri) o forse i vetri delle auto blu sono troppo scuri?? Per ora e nonostante le promesse, chi fa il proprio dovere sono solo i cittadini che pagano una delle tari più costose d’Italia per avere una delle città più sporche.
saluti
Ed invito tutti a visitare lo stretto spartitraffico di Viale dell’Oceano Atlantico , dove le erbacce sono cresciute rigogliose sullo strato di immondizia stratificate per decenni. Uno spettacolo della natura ( e del degrado).
saluti
Ciao Beatrice! Allora, io noto che il più delle volte davanti ai cassonetti ci vengono parcheggiate le auto, pertanto il cassonetto non potrà essere svuotato e bisognerà aspettare altri 4-7 giorni per il successivo svuotamento.
Spesso inoltre i cassonetti dell’indifferenziato si riempiono facilmente perchè vi vengono gettate cose che non vi andrebbero gettate, per esempio gli imballaggi di cartone che occupano molto spazio!
Sono più di 15 anni che ci sono i cassonetti stradali per la raccolta differenziata ed è grave che nel 2012 non si sappia ancora dove depositare una bottiglia di plastica o di vetro, il polistirolo, il tetrapack, i giornali e la carta e così via…
Sul lato dei cassonetti c’è scritto inoltre cosa si può e si deve gettare e cosa No. Infine c’è un sito web dell’Ama con tutte le informazioni necessarie, regaliamo a figli e nipoiti ipad, iphone, computer e cellulari di ultima generazione che si collegano a internet, e non troviamo un minuto per andare su quel sito?
Se le strade sono sporche forse è perchè vengono sporcate, perchè la cacca del cane non si materializza lì all’improvviso, la cicca di sigaretta pure, le cartacce e i fogli di giornale e le lattine di birra infilate sotto le panchine della fermata dell’autobus ci vengono sempre messe da qualcuno, quindi alla luce di tutto ciò, si evince che le strade di Roma sono sporche soprattutto per l’inciviltà della gente…
Sicuramente se ci fossero più sistemi di viodeosorveglianza nelle strade ( senza arrivare ad essere un Grande Fratello ) e più controlli da parte delle forze dell’ordine, si rintraccerebbero parecchi delinquenti e le casse del Comune si riempirebbero..
Un saluto
Ciao Lorenzo!
Sono d’accordo con te ma solo in parte.
Che a Roma ci sia una inciviltà dilagante ormai è purtroppo più che assodato, e purtroppo riguarda non solo l’immondizia ma la convivenza civile in generale (vedi anche la guida e la sosta selvaggia, gli innumerevoli piccoli soprusi quotidiani…).
Ma perchè, ad esempio, io devo sempre litigare con i proprietari dei cani che gli fanno fare la pipì sulle ruote del motorino, dove poi devo andare a mettere le mani per togliere il lucchetto? E’ dura farglielo capire, eppure non credo che lo farebbero con la bici del loro nipotino.
Io penso che però queste cose vadano affrontate sempre da entrambi i lati: da un lato educare e punire chi sporca, dall’altro far sì che chi deve pulire, dare il buon esempio e punire faccia tutte queste cose… altrimenti si rischia di dare sempre la colpa agli altri e con il risultato è un continuo lasciarsi andare.
Sulla differenziata… Bè, purtroppo è vero che si vedono situazioni come carta gettata nel cassonetto blu ma dentro un sacchetto di plastica: questa è ignoranza o pigrizia che nel 2012 davvero non è pensabile, sono d’accordo con te.
Io però più che alla semplice bottiglia o giornale pensavo a situazioni un po’ più particolari, come le riviste patinate o gli scontrini oppure plastiche diverse da quelle dei contenitori od imballaggi e che non vanno nella differenziata.
Io stessa ho avuto dubbi se gettare il brik del latte nella carta o nell’indifferenziata perchè l’AMA parla di Tetrapak (che è un marchio, anche se è generalmente inteso come materiale) mentre il brik che usiamo noi è Sillopak (quindi tecnicamente è un poliaccoppiato diverso): alla fine ho deciso di smaltirlo assiema alla carta, ma un dubbio di fondo mi rimane sempre.
Insomma, ci sono situazioni per cui occorre veramente avere un prontuario sottomano per orientarsi, e non tutti hanno la voglia o la possibilità di farlo. E’ vero che c’è il sito dell’AMA, ma non è pensabile, ad esempio, che la nonna di 80 anni vada a consultarlo. Io parlo di un opuscoletto cartaceo, forse esisterà anche quello, fatto sta che io non l’ho mai visto.
E non finirò mai di dirlo, educazione nelle scuole, educazione nelle scuole, educazione nelle scuole.
Altra cosa, spesso occorre separare l’etichetta (di carta) dal contenitore (di alluminio o plastica): è un’operazione in più che occorre fare, e talvolta non è semplice perchè le colle sono tenaci. E’ vero che non è una gran cosa da fare, di fatto c’è chi lo fa e chi no (vuoi per pigrizia, noncuranza, o perchè non ci si pensa). Sarebbe più facile se l’etichetta si facesse dello stesso materiale o la si stampasse direttamente sul contenitore.
Attenzione, io non voglio necessariamente giustificare atteggiamenti pigri o noncuranti (per i quali è necessario fare educazione e, all’occorrenza, punizione). Quello che penso però, è che meno occorre pensarci e perderci tempo, più si semplifica l’operazione più ci si può aspettare risultati migliori; altrimenti la realtà dei fatti è che ci sarà sempre una fetta più o meno consistente di persone che non faranno le cose come si deve. Se si semplificasse io stessa, che ci dedico attenzione, sarei decisamente più contenta, perchè il tempo e lo spazio sono pochi per tutti.
Comunque già rispetto a 15-20 anni fa il concetto di riciclare è molto più diffuso, adesso – oltre ad insistere su quelo – occorre anche diffondere il concetto del consumare meno e del riuso: meno cialde del caffè, e, negli uffici, distributori di caffè senza bicchiere (portarsi la tazza da casa!).
Un saluto.