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AL VIA PROGETTO ROMA NOSTRA: DETENUTI AL GIANICOLO PER IL DECORO

E’ partito questa mattina dal Belvedere del Gianicolo il progetto “Roma nostra”, realizzato dall’assessorato all’Ambiente di Roma Capitale in collaborazione con il Garante dei Diritti delle Persone Private della Libertà Personale. Il progetto è finalizzato alla realizzazione di interventi di decoro urbano effettuati dai detenuti degli istituiti penitenziari della capitale presso siti di grande interesse storico-naturalistico. Per il primo appuntamento è stato scelto un luogo simbolico, il Belvedere del Gianicolo, situato a pochi passi dal carcere di Regina Coeli e frequentato quotidianamente da migliaia di romani e di turisti. Gli interventi verranno effettuati a cadenza mensile sulla base delle esigenze individuate, abbiamo già programmato la prossima iniziativa che si terrà a settembre al Pincio. Intendiamo intraprendere un percorso rieducativo e di reinserimento all’interno della società dando la possibilità ai detenuti di contribuire al bene comune attraverso operazioni legate al decoro della capitale. Nell’intervento di riqualificazione sono stati impiegati 21 detenuti (18 uomini e 3 donne) che hanno provveduto al decespugliamento e alla pulizia delle aree verdi situate sotto il Belvedere del Gianicolo. All’operazione hanno partecipato anche i P.I.C.S. Decoro della Polizia Locale di Roma Capitale.

il servizio del TG5 sul progetto al minuto 29.36

il servizio del Tgr Lazio

A proposito di Marco Visconti

8 Commenti

  1. Spett. Assessore,
    sono sicuramente lodevoli le iniziative che il suo assessorato organizza, ma a Roma, purtroppo, “l’ambiente” è ancora una delle ultime priorità nella agenda di questa giunta. Non esistono campagne volte a sensibilizzare la raccolta differenziata dei rifiuti, soprattutto nelle scuole e tra i giovani che ancora trovano più pratico “copiare” la maleducazione altrui. L’emergenza rifiuti è lungi da essere risolta, la differenziata è al palo, non esiste un piano di sviluppo della mobilità leggera e sostenibile ( il biciplan???)e nemmeno una pianificazione per il miglioramento dei mezzi pubblici (corsie preferenziali, tram) a parte qualche piccola realtà (prolungamento del tram per ben 300m) , o pedonalizzazione delle aree del centro ( tutto sulla carta, ma fatti zero). Della qualità dell’aria non si hanno più notizie, il tevere è una discarica , ed , a parte qualche aiuola ristrutturata, il verde delle ville , dei parchi e della aree verdi, soprattutto in periferia é terra di nessuno dove dominano accampamenti e sporcizia (ed incendi).
    Non esistono iniziative per incentivare i cittadini a non usare l’auto, la situazione attuale dei mezzi di trasporto la conosce meglio di me.
    MANCANO I CESTINI DEI RIFIUTI NELLE STRADE ed alle fermate dei bus!!! (magari “differenziati).
    Insomma , Roma sembra gestita più come un paesello di 1000 abitanti che come una metropoli di 3 milioni: qualche aiuola rifatta (in centro), qualche aggiustatina qua e la (con titoloni sui giornali) , ma serie politiche a lungo termine per la protezione dell’ambiente, migliore qualità della vita, e costi più bassi per i cittadini , maggiore turismo, più pulizia, insomma per una città eco-friendly, non sono all’orizzonte.
    saluti
    Flavio

    • Marco Visconti

      Carissimo Flavio, innanzitutto voglio ringraziarla per i commenti che non manca mai di lasciare su queste pagine, segno che da cittadino cerca un confronto ravvicinato con le istituzioni. Lo scopo di questo blog è proprio quello di stabilire un contatto ancor più diretto in modo da garantire a tutti il diritto alla partecipazione e, da parte mia, dare tutte le garanzie di trasparenza sulle attività realizzate. Veda, una delle radici della disaffezione verso la politica risiede nel qualunquismo, nella retorica della critica lontana dalla proposta, nel “no” che non prevede alternative. Questo modello, fin troppo facile da seguire, vanifica ogni sforzo di governabilità. Potrei rispondere punto per punto alle sue critiche, mi limiterò ad una panoramica per non annoiarla: le campagne sulla differenziata nelle scuole romane si fanno (chieda per esempio a Legambiente che le programma per conto dell’Amministrazione); se per “palo” intende un aumento della differenziata di oltre il 9% in 4 anni allora sì, resteremo sommersi nei rifiuti; ritiene un’inezia la redazione del piano quadro della ciclabilità e la canterizzazione delle piste nomentana e roma-fiumicino; della diminuzione di benzene (uno degli inquinanti più cancerogeni) sotto i livelli europei sembra non avere avuto notizia; definisce “qualche aiuola ristrutturata” gli importanti lavori di restauro delle ville storiche (per favore, guardi il servizio del tg1 su villa borghese nel post qui sopra), il recupero del verde a ostia e le massicce campagne di riqualificazione del verde di periferia; i cestini per i rifiuti le sembrano insufficienti ma non sa che sono decisi in accordo con le esigenze dei cittadini e secondo regole precise con l’intervento diretto dei municipi. Insomma, lei non vede orizzonti. Che dire? I titoloni sui giornali non sono sotto la mia responsabilità: la stampa romana fotografa l’attuale situazione della città senza fare sconti a nessuno.
      Quel che vorrei dirle, caro Flavio, è che mi sforzo di avere un colloquio costruttivo con tutti e mi piacerebbe che per una volta si riuscisse a comprendere quanto sia faticoso amministrare questa città che abbiamo trovato in condizioni disastrose e che non gode certo di fondi adeguati che possano aiutarci a fare il miracolo in un battito di ciglia. Su questo, almeno, sarà d’accordo!

      • caro assessore, anche io potrei rispondere punto punto alla sua panoramica: la differenziata è una delle più basse (forse la più bassa) nelle grandi città europee e doveva intervenire il ministro per provare a sbloccare la situazione (che ancora deve essere firmata, e chissà se partirà), il piano della ciclabilità è un’altra promessa scritta che per ora non ha avuto seguito , in compenso le piste presenti sono devastate da incuria e sosta selvaggia ( nonostante i vigili in bici ??). Le due piste ciclabili in progettazione (da anni) sono ancora sulla carta e per le necessità di roma si sono totalmente insufficienti. Non esistono rastrelliere nei punti nevralgici della città . Per roma la bici è un mezzo da classe inferiore. Si è persa l’occasione per una ciclabile sui via dei fori imperiali ed altre strade in rifacimento e in viale umanesimo la pista è interrotta da un parcheggio auto (segnalata a lei ed ad altri enti più volte). Il verde a ostia (giallo) è servito quale parcheggio abusivo ed impunito. Quello verde durerà poco se non si fa manutenzione costante . A villa Borghese , Piazza di siena è ancora un campo ricoperto di terra.La questione cestini è incomprensibile : mancano ma la burocrazia non consente di aggiungerli!!!Intanto cittadini e turisti buttano le carte per terra. Per il resto la città soffre ancora di incuria e degrado dal centro alla periferia, dai cassonetti alle strade sporche. Forse chi gestisce una città così grande non ha il polso della situazione, dovrebbe girare per la città ed ammettere che le critiche non sono ne interessate ne fatte per far irritare, ma sono il risultato di qualcosa che i cittadini si aspettavano e che non è stato realizzato pienamente.
        saluti Flavio

        • Marco Visconti

          Facciamo così: facciamoci un giro insieme per la città, avremo modo di parlare de visu e chissà che non troviamo un punto d’accordo. Almeno uno ci sarà.
          Un saluto, Marco Visconti.

          • Spett. Assessore,
            guardando la recente intervista del Fatto Quotidiano circa il parco del celio in stato vergognoso, mi sono reso conto che quello che le dicevo è la realtà : a Roma, chi amministra, non ha la situazione sotto controllo!! Dopo che Lei ha constatato lo schifo, è partito l’intervento. E possibile che nessuno degli enti o degli impiegati che lavorano per il comune se ne fosse mai accorto?? E possibile che in questa città l’assessore in persona deve essere chiamato a controllare ed intervenire per sanare una situazione di degrado, nonostante i numerosi precedenti appelli dei cittadini??? Purtroppo di zone in abbandono come il parco del celio , in città, ne sono a migliaia e sono destinate a rimanere tali fino a che un giornale o una tv non si interessa e non chiama l’assessore. Questa gestione è fallimentare.
            Sarebbe comunque un piacere incontrarla. Mi indichi una mail alla quale posso mandare i miei recapiti.
            saluti
            Flavio

          • Marco Visconti

            assessorato.ambiente@comune.roma.it
            Vediamoci a settembre, La aspetto.
            M.V.

  2. Caro Flavio ,

    L’idea che io posso condividere con te è la raccolta differenziata fatta con cestini vicino alle principali fermate di autobus , che mi sembra un’ottima idea.

    Ma purtroppo , se vogliamo dirla tutta la grande colpa di questo degrado è dovuta purtroppo da molti , troppi cittadini che ritengono che il loro senso civico termini non appena varcato l’uscio di casa . Vogliamo per esempio parlare dei commercianti ? Nella mia zona C’è il centro Commerciale “Le Terrazze” e bene nonostante la grande presenza dei cassonetti per la carta , gli stessi buttano gli scatoloni o nell’indifferenziato , oppure anche se piegati buttati a terra alla come capita , nonostante gli stessi entrino perfettamente nelle “bocchette” dei cassonetti della carta . non capisco come mai non si riesce a multare questi ignorantoni , dato che il nome del negozio è messo in bella presenza su tutti gli scatoloni , che io stesso a volte esasperato dalla situazione piego e metto dentro il contenitore della carta appunto. Io non sono più bravo di quelle persone e neanche merito un premio , è solo che a differenza di molti io tengo al mio quartiere , non possiamo addossare qualsiasi colpa al Comune .

  3. caro Samuel,
    forse alla tua domanda “perchè non si multano gli incivili” dovrebbe risponderci l’assessore.

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